Questo sito utilizza cookie anche di terze parti tecnici, di profilazione e di marketing, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più Cookie Policy. Per visionare l'informativa completa relativa al trattamento dei dati CLICCA QUI Per Continuare la navigazione devi acconsentire all'utilizzo dei cookie.

Scoprire la Sardegna.NET

By SARDINIA PORTAL WWW.SARDINIAPORTAL.COM
Carattere

Bonorva

Bonorva è un paese della provincia di Sassari, compreso nella storica regione del Meilogu, nella parte settentrionale della Sardegna. Confina con i territori di Nughedu San Nicolò, Ittireddu, Mores, Torralba, Giave, Cossoine, Semestene, Macomer, Bolotana, Illorai, Bottida e Bono.
Il paese adagiato sull´altopiano di Campeda, possiede un vasto territorio di grande interesse naturalistico e ambientale.

Come arrivare a Bonorva:

In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 131 in direzione Oristano, proseguendo poi per Macomer, fino ad arrivare a Bonorva.
- da Sassari si percorre la SS 131 passando per Codrongianus, Bonannaro e Torralba fino ad arrivare a Bonorva.
- da Oristano si percorre la SS 131 in direzione Macomer, proseguendo poi sino ad arrivare a Bonorva.
- da Nuoro si percorre la SS 129 per Macomer, proseguendo poi sulla SS 131 sino ad arrivare a Bonorva.

La Storia:

Bonorva durante il periodo medievale apparteneva alla curatoria di Costavalle, nel Regno giudicale di Torres e fu un possedimento dei Malaspina sino al 1272.
Nel 1308 Francesco Malaspina dello Spino Secco e Corrado Malaspina di Villafranca vendettero il paese ai sovrani di Arborea Mariano III e Andreotto Bas-Serra. Bonorva venne quindi inserito nel Regno di Arborea e nel 1347 diventò la sede operativa delle truppe catalano-aragonesi guidate da Gherardo de Cervellò, alleato con gli Arborea, che intendevano agire contro i Doria, accusati di ribellione; tuttavia la guerra di risolse con una vittoria dei Doria.
Nel 1353 Bonorva venne poi coinvolta nella guerra fra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea, rimando completamente distrutta e restando spopolata per circa un decennio. Nel 1378 il feudo venne dato dal re di Sardegna Pietro il Cerimonioso a Valore de Ligia.
Nel 1420, finito il Regno di Arborea, Bonorva passò al Regno di Sardegna e nel 1421 venne concesso a Bernardo Centelles, entrando a far parte della contea di Oliva. Nel 1439 venne venduto a Salvatore Cubello, e venne inglobato nel Marchesato di Oristano. All´estinzione della famiglia venne acquisito da Leonardo de Alagon al quale venne confiscato nel 1477. Nel 1480 venne ceduto a Enrico Henriquez e le sue figlie lo cedettero poi a Alfonso Carrillo. Nel 1578 Bonorva venne acquisito da Gerolamo Ledà e i suoi erdi diventarono conti di Bonorva. Nel 1658 all´estinzione della famiglia si aprì una lite giudiziaria fra Giovanna Manca, sposata con un Tola, e sua sorella Maria, sposata con un Aymerich, e il villaggio venne assegnato a Giovanna Manca. Il feudo venne poi ereditato da Giovanni Tola e alla sua morte andò allasorella Caterina, moglie di Amat di Villarios. Bonorva rimase in possesso della famiglia Amat fino al riscatto avvenuto nel 1839.
Bonorva appartiene alla Diocesi di Sassari.

 

Multimedia

Vedi la Galleria Fotografica