Questo sito utilizza cookie anche di terze parti tecnici, di profilazione e di marketing, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più Cookie Policy. Per visionare l'informativa completa relativa al trattamento dei dati CLICCA QUI Per Continuare la navigazione devi acconsentire all'utilizzo dei cookie.

Scoprire la Sardegna.NET

By SARDINIA PORTAL WWW.SARDINIAPORTAL.COM
Carattere

Abbasanta

Abbasanta è un comune della provincia di Oristano, situato nella Sardegna centro occidentale, nella sub regione del Barigadu. Confina con i territori di Norbello, Ghilarza, Paulilatino e Santu Lussurgiu. Il paese è situato su un ampio altopiano, in una zona collinare di grande valore archeologico e naturalistico, grazie ad una folta vegetazione boschiva di roverelle e sughere e a ricche sorgenti di acqua naturale. Possiede un caratteristico e grazioso centro storico con tipiche case in pietra basaltica.Abbasanta è particolarmente conosciuto per la presenza del nuraghe Losa, uno dei complessi archeologici più importanti della Sardegna.

Come arrivare a Abbasanta:

In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 131 in direzione Oristano, si prosegue poi per Tramatza, Bauladu e Paulilatino sino ad arrivare ad Abbasanta.
- da Sassari si percorre la SS 131 in direzione Macomer, proseguendo poi per Borore e Ghilarza fino ad arrivare ad Abbasanta.
- da Oristano si percorre la SS 131 passando per Tramatza, Bauladu e Paulilatino sino ad arrivare ad Abbasanta.
- da Nuoro si percorre la SS 131 in direzione Ottana, passando per Sedilo e Ghilarza fino ad arrivare ad Abbasanta.

La Storia:

Abbasanta durante il periodo medievale apparteneva alla curatoria di Guilcer, di cui fu anche capoluogo, nel Regno giudicale di Arborea. Nel 1378 durante la guerra fra il Regno di Arborea e il Regno di Sardegna, re Pietro il Cerimonioso diede in feudo l´intera curatoria a Valore de Ligia. Nel 1410 Abbasanta diventò un paese del Regno catalano-aragonese di Sardegna, mentre nel 1412 la curatoria venne acquisita da Leonardo Cubello, in cambio di un´ingente somma di denaro prestata al re. Questi tuttavia, per contrastarne il potere, concesse il feudo a Giovanni Corbera. Nel 1426 Abbasanta venne venduto ad Antonio de Sena e alla sua morte passò al cugino conte di Sanluri. Il paese venne quindi confiscato per debiti e nel 1450 il re cedette l´intera curatoria a Salvatore Cubello, entrando a far parte del marchesato di Oristano. Nel 1470, all´estinzione dei Cubello, Abbasanta fu acquistato da Salvatore de Alagon a cui fu poi in seguito conquistato per ribellione nei confronti del vicerè. Dopo la battaglia di Macomer Salvatore de Algon si diede alla fuga, ma venne poi imprigionato a Jativa fino alla sua morte. Nel 1479 il paese diventò un feudo della Corona, l´Ocier Real, fino al riscatto avvenuto nel 1838. Nel 1927 il Comune di Abbasanta diventò frazione di Ghilarza, riacquistando la sua autonomia nel 1934. Abbasanta appartiene alla Diocesi di Oristano.

 

Multimedia

Vedi la Galleria Fotografica