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Goni

Goni è un piccolo paese della provincia di Cagliari, compreso nella regione del Gerrei, nella Sardegna sud-orientale. Confina con i territori di Escalaplano, Orroli, Siurgus Donigala, Silius e Ballao. Posto fra verdi vallate ammantate da folti boschi di querce e lecci e da distese di macchia mediterranea, possiede un territorio di grande fascino, arricchito dalle acque del lago Mulargia.

Come arrivare a Goni:

In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 131 in direzione Monastir, percorrendo poi la SP 128 passando per Barrali, Senorbì e San Basilio fino ad arrivare a Goni.
- da Sassari si percorre la SS 131 in direzione Oristano passando per Sardara, Sanluri, Furtei, Senorbì e San Basilio fino ad arrivare a Goni.
- da Oristano si percorre la SS 131 passando per Sardara, Sanluri, Furtei, Senorbì e San Basilio fino ad arrivare a Goni.
- da Nuoro si percorre la SS 389 in direzione Lanusei, passando poi per Perdasdefogu, Escalaplano, San Nicolò Gerrei fino ad arrivare a Goni.

La Storia:

Goni durante il Medioevo faceva parte della curatoria di Siurgus, nel regno giudicale di Calari. Nel 1258, con la tripartizione del Giudicato, il paese entrò a far parte del Regno di Arborea, e nel 1295 divenne un possedimento coloniale della Repubblica di Pisa. Dal 1324 diventò un paese del Regno catalano-aragonese di Sardegna e venne concesso in feudo a Guglielmo Serrani che nel 1330 lo cedette a Esimino Perez de Cornel. Questi a sua volta lo vendette a Goffredo Gilaberto Cruilles che morì però senza lasciare eredi. Nonostante fosse stato ormai abbandonato dalla popolazione a causa di un’epidemia di peste, nel 1348 il feudo venne dato a Guglielmo de Torres. Nel 1358 Goni andò a Gomez Penyacuta e poi a Antonio Pujalt. A causa della guerra tra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea, dal 1365 al 1409 Goni assunse la fisionomia curatoriale arborense. Nonostante questo il re di Sardegna ne confermò il possesso a Antonio Pujalt. In seguito tornò ad essere un paese del Regno di Sardegna e dopo il matrimonio fra Giovanetta Pujalt e Marco de Montbuy, Goni andò ai Montbuy. Questi lo vendettero poi agli Erill che nel 1541 lo cedettero agli Aymerch. Infine fu ceduto a Pietro Sanna Bruno. Una volta estinti i Sanna Bruno Gesico tornò alla Corona e venne dato prima a Maria Cervellon e poi a Tommaso Nin di San Tommaso fino al riscatto del 1839. Nel 1928 il paese divenne frazione di San Basilio e nel 1945 è diventato comune autonomo. Goni appartiene all’Archidiocesi di Cagliari.

 

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