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I dispositivi condivisi rischi informatici in ambito privacy
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La stragrande maggioranza delle aziende e delle attività oggigiorno è dotata di diversi sistemi di elaborazione (pc, laptop, tablet, smartphone, etc.), di dispositivi di archiviazione condivisi (Server, Nas), di dispositivi di acquisizione e di stampa (stampanti, scanner) collegati fra loro utilizzando le diverse modalità di connessione fra dispositivi e magari collegati anche al router e quindi alla rete internet.
L´infrastruttura della rete aziendale costituisce il punto di forza per quanto concerne la gestione del lavoro soprattutto quando il numero di persone che lavorano nell´azienda è superiore all´unità se configurata e gestita in maniera superficiale potrebbe rappresentare una fonte di criticità legate alla sicurezza e alla protezione del dato creando situazioni che andrebbero a ledere l´osservanza delle indicazioni del GDPR regolamento (UE) n. 2016/679 in materia di privacy a cui potrebbero far seguito eventuali sanzioni.
Tutti i diversi dispositivi collegati devono avere uno standard di sicurezza adeguato, infatti sia per quanto concerne i dispositivi di elaborazione e di archiviazione è necessario tenere sempre aggiornati tutti i diversi software (dotati di licenza propria) presenti nei dispositivi, utilizzare un antivirus in configurazione “protezione completa”, attuare tutti gli accorgimenti per garantire l´accesso ai dispositivi soltanto a coloro che ne hanno la titolarità (ogni utente deve avere il suo account protetto da password), i router e i dispositivi di rete devono essere adeguatamente configurati e protetti, i diversi dati e cartelle presenti nei sistemi di archiviazione oltre che opportunamente protetti devono essere configurati in modo da consentire l´accesso esclusivamente a coloro che hanno la titolarità del trattamento dei dati in questione, per quanto riguarda le stampanti e gli scanner devono essere configurati in modo che l´accesso alla rete internet venga gestito manualmente dall´amministratore di sistema (durante la fase dell´aggiornamento del firmware) e aggiornati periodicamente per garantirne la repentina correzione di eventuali errori. Tutte le precauzioni considerate precedentemente rappresentano solo una parte degli accorgimenti che devono essere attuati per proteggere i propri dati e sono serviti per evidenziare come possa essere minata la protezione dell´apparato aziendale, magari, da un errore presente nel firmware (non aggiornato) della stampante condivisa. E´ consigliata un analisi periodica dello stato di sicurezza dei diversi apparati.
Per quanto riguarda l´utilizzo delle stampanti si consiglia, inoltre, di sviluppare una policy con una serie di protocolli legato all´utilizzo della medesima da parte dei diversi utenti in modo da garantire l´accesso ai diversi dati sensibili esclusivamente a coloro che ne hanno la titolarità.
 

 

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